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19 Settembre Set 2013 0951 3 years ago

II Segno di Costantino: a 1700 anni dall'editto di Milano

Con il contributo della Veneranda Fabbrica

Il 18 settembre 2013, con il contributo della Veneranda Fabbrica, Milano ha celebrato l’Editto di Milano, pietra miliare del pensiero cristiano, che assicurò piena libertà di culto e fu determinante per lo sviluppo della musica legata alla liturgia nelle chiese cristiane.

La prima parte del programma, promosso nell’ambito del Festival MITOSettembreMusica, si è svolta alle ore 15.00 in un ambiente di notevole suggestione e di grande significato storico per la città: la Chiesa di San Giorgio al Palazzo, attigua ai resti del Palazzo Imperiale dove fu redatto l’Editto.

Preceduto da un saluto introduttivo di Monsignor Gianantonio BorgonovoArciprete del Duomo di Milano dedicato alla storia dell’Editto ed alla Mediolanum di Costantino, è seguito un concerto della Cappella Musicale del Duomo di Milano, la più antica istituzione culturaledi Milano, la cui attività continua ininterrottamente dal 1402 ad oggi, diretta da Don Claudio Burgio ed accompagnata dal suono dell’organo del maestro Emanuele Vianelli.

La giornata è proseguita alle ore 18 con la lectio magistralis “L’editto di Milano nel quadro della politica religiosa di Costantino il Grande”, introdotta da Mons. Gianantonio Borgonovo e tenuta dal Prof. Giorgio Bonamente, Ordinario di Storia Romana all’Università di Perugia, nel cortile dell’Arcivescovado, aperto al pubblico per l’occasione.

Alle ore 21, all’interno del Duomo, si è tenuto il concerto per i 1700 anni dell’Editto di Milano, che ha visto la prima esecuzione assoluta del brano vincitore del  Concorso Internazionale di Composizione di Musica Sacra, alla presenza della Giuria, Magnificat, canto mariano di lode e di ringraziamento composto dal Maestro Leonardo Schiavo.

Il concerto, che si inserisce nell’ambito della settima edizione del Festival MITO SettembreMusica ed in collaborazione con Casa Ricordi, ha visto in scena l’Orchestra e Coro Sinfonico “Giuseppe Verdi” di Milano, il Coro di voci bianche “laVerdi” i Pueri Cantores della Cappella Musicale del Duomo, diretti da Ruben Jais.

“Chi canta, prega due volte” amava dire Sant’Agostino. In effetti, la musica, è da sempre il linguaggio più alto e universale con cui l’uomo cerca di comunicare con il Divino: una sensibilità che non si ferma a un gusto puramente estetico, ma che è molto di più”- a parlare è il Prof. Angelo Caloia, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, durante un breve discorso che ha preceduto l’esecuzione dei brani – “La musica, infatti, accompagna i grandi eventi della storia e della contemporaneità e, attraverso l’armonia, esprime un bisogno sociale di coralità”.