Scala E Cappella
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16 Dicembre Dic 2014 0930 2 years ago

La Cappella Musicale e la prima della Scala

Il 26 febbraio del 1776 un terribile incendio divampò a Palazzo Reale, distruggendo il Teatro Regio


La ricostruzione dell’edificio, voluto dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, vide come protagonista Giuseppe Piermarini che, laddove sorgeva la chiesa di Santa Maria alla Scala, progettò il grande teatro, uno dei simboli di Milano nel mondo. 

I lavori furono estremamente celeri e per la grande inaugurazione del 3 agosto del 1778 alcuni cantori della Cappella Musicale del Duomo, Stefano Valcamonica, Severo Giussani, Francesco Bianchi e Giorgio Gilardone chiesero il permesso alla Veneranda Fabbrica per poter partecipare all’unione dei cori “per aprimento del nuovo teatro”. Il Maestro di Cappella era all’epoca Giovan Andrea Fioroni. Dotato di facile vena melodica, il maestro, ebbe notorietà non solo a Milano: le sue composizioni furono seguite ed apprezzate anche all'estero; conferma ne sono i manoscritti conservati in molte biblioteche europee. Ulteriore attestato della fama da lui goduta viene da una lettera, datata 22 dicembre 1770, di Leopold Mozart alla moglie, nella quale questi definisce il Fioroni e il suo predecessore Giovan Battista  Sammartini suoi «veri amici» e «i più distinti» maestri di cappella di Milano. Il maestro morì proprio l’anno di inaugurazione del Teatro alla Scala e fu sepolto in Duomo, nella tomba riservata ai musici e ai cantori.

La curiosa richiesta di permesso, che fu letta al maestro il 16 giugno del 1778, unitamente alle composizioni del Fioroni, oltre duecento componimenti, sono conservate presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica, una pagina di Milano, e del suo Duomo che ricorda e racconta la storia di piccoli e grandi protagonisti.