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30 Giugno Giu 2016 0932 10 months ago

Il restauro del Gugliotto dell’Amadeo

Il Cantiere Marmisti restituisce alla Cattedrale il suo antico splendore ogni giorno

Tra il 1965 e il 1966, il gugliotto dell’Amadeo, una delle guglie collocate esattamente in corrispondenza dei quattro piloni del tiburio e costruita nei primi anni del XVI secolo, fu oggetto di un importante intervento di restauro eseguito sotto l’attenta direzione dell’ing. Carlo Ferrari da Passano.

La struttura presentava vistose rotture ed evidenti dissesti, tanto da risultare completamente inagibile.

Una delle principali cause delle condizioni critiche in cui riversava era l’inconsistenza del materiale utilizzato per la realizzazione delle fondazioni. Esse furono dunque rinforzate con opportuna opera in cemento armato, subito dopo aver adottato alcuni provvedimenti relativi alla cuspide terminale.

In ultimo, l’inserimento di un’armatura invisibile in acciaio inox consentì di rinsaldare maggiormente la struttura, permettendo inoltre la conservazione integrale di tutta la copertura originale del gugliotto, precedentemente smontata, fotografata e opportunamente conservata.

Un’operazione meticolosa condotta nell’ottica della salvaguardia di una delle parti più significative della Cattedrale.