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5 Agosto Ago 2016 1744 8 months ago

Le effettive motivazioni di chiusura del traffico in Piazza Duomo

Uno scatto testimonianza dell’impegno della Veneranda Fabbrica per la tutela del Monumento, simbolo della città di Milano nel mondo

La Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è costituita da oltre 40.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi mediante differenti procedimenti fotografici.

La sezione Fototeca Vecchia Grande è una delle più antiche e conserva 269 negativi su lastre di vetro di grande formato che documentano prevalentemente la Cattedrale, alcuni disegni e documenti d’archivio.

La foto che vi presentiamo, risalente alla prima metà del Novecento come intuibile dagli abiti indossati, è una stampa tratta dai negativi di grandi dimensioni e più esattamente un positivo alla “gelatina ai sali d’argento”, tecnica che già dal 1870 iniziò a sostituire l’utilizzo dell’albumina. L’immagine rappresenta una valida testimonianza sul traffico tramviario in Piazza del Duomo; la circolazione dei mezzi pubblici intorno alla Cattedrale fu consentita sino al 1972, anno in cui furono adottati alcuni provvedimenti restrittivi dall’Assessore ai Trasporti-Traffico e Viabilità Ing. Luigi Ferrari, d’intesa con il Sindaco Aldo Aniasi.

A partire dalle ore 10 del giorno 8 settembre 1972 entrò in vigore il provvedimento a tempo indeterminato di “chiusura del traffico di Piazza Duomo” sulla scorta di una lettera ufficiale del Prefetto di Milano Dr. Libero Mazza. Il provvedimento ordinava che l’Amministrazione Comunale vietasse con effetto immediato la circolazione veicolare intorno al Duomo; che la Direzione dell’A.T.M. disponesse una riduzione della velocità tramviaria sul tracciato prospicente e della metropolitana nel tratto di percorso lungo il Monumento per eliminare, per quanto possibile, le vibrazioni dovute al passaggio dei convogli.

Tale avviso faceva seguito al comunicato trasmesso in data 7 settembre 1972 dalla Commissione Prefettizia per la statica del Duomo[1]:

“La scrupolosa attenzione con la quale i Tecnici della Fabbrica del Duomo vigilano costantemente le strutture del Monumento ha permesso di cogliere nell’ormai lontano 1962 i segni di un ammaloramento statico, segnalato dall’esistenza di numerose cavillature nei conci di marmo di Candoglia che costituiscono la spessa crosta periferica dei piloni e, particolarmente, dei quattro piloni chiamati a reggere il Tiburio, sulla cupola della quale si erge la guglia della Madonnina”.

Alcuni di quei “segni” erano di vecchia data, altri apparivano recentissimi, perciò fu chiesta un’accuratissima misurazione atta a cogliere, con la precisione del millimetro, eventuali spostamenti alla base dei piloni del Duomo e furono registrati movimenti di piccola entità alle fondamenta che ritraevano gli abbassamenti della falda freatica al di sotto della città. Fu la Fabbrica quindi nel 1972 a disporre accurate livellazioni del centro cittadino. A seguito di alcune prove di carico, fu dimostrata la necessità di un risanamento dei piloni (eseguiti in 37 giorni) e il distaccamento di alcune scaglie di marmo nei pilastri della zona absidale denunciò l’esistenza di “uno stato di tensione tollerato a fatica dal materiale”. Una fra le cause individuate dalla Commissione furono le vibrazioni del traffico veicolare intorno al Duomo. Per ridurre al minimo tale causa, furono richieste oltre alle misure di cautela sopra riportate, l’inibizione ai fedeli e visitatori della zona absidale e del transetto della Cattedrale.

La Veneranda Fabbrica del Duomo si è sempre adoperata dal 1387 per “la guarigione” e la tutela del Monumento al fine di garantirgli “lunga vita nei secoli”. Tale scatto del Duomo racconta la storia della Città, la vita quotidiana di ogni milanese e ne documenta un’importante evoluzione.



[1] Come si evince dal verbale del 23.01.1986, l’attuale Commissione Prefettizia fu istituita dal decreto del Prefetto della Provincia di Milano (prot. N. 19.1/4452-Gab. in data 30.10.1985) con “compiti consultivi in caso di evento eccezionale o situazione particolare che possa determinare conseguenze sulla statica della Cattedrale”.  I membri della Commissione sono nominati per decreto del Signor Prefetto su proposta del Consiglio di Amministrazione della Veneranda Fabbrica e sanciscono un’importante collaborazione fra la Fabbrica, il Politecnico di Milano, la Soprintendenza, la Regione Lombardia – Direzione Generale Territorio Urbanistica e Difesa del Suolo, il Comune di Milano e i Vigili del Fuoco.