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5 Ottobre Ott 2016 1117 9 months ago

Un progetto imponente per un Organo grandioso

Il modello al vero dello strumento appositamente creato durante i lavori di riforma del presbiterio

La musica svolge da sempre un ruolo di grande rilievo per il Duomo di Milano: basti pensare che la prima testimonianza relativa all’utilizzo di un organo all’interno della Cattedrale risale al 1395, quando il maestro Monti da Prato suonò in occasione della solennità di San Giovanni Battista e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Nello stesso anno, inoltre, fu deliberata la costruzione di uno strumento nuovo, probabilmente il primo di molti organi appositamente realizzati per la Chiesa Metropolitana.

Quello attualmente in uso fu progettato e installato negli anni Trenta quando si decise di sostituire ai due già esistenti, risalenti alla riforma del 1905, un nuovo monumentale organo.
Si trattò di un’opera imponente, iniziata nel 1937 e terminata l’anno successivo, la cui complessità impose necessariamente la collaborazione di ben due ditte organarie d’eccellenza: la Mascioni di Cuneo, che aveva già lavorato per la Cattedrale occupandosi della pulitura e della manutenzione dei vecchi organi, e la Tamburini di Crema.

Lo strumento era ed è tuttora uno dei più grandi d’Europa, composto da 7 corpi sonori, 180 registri, 15.200 canne ed un’unica politastiera.

La grandiosità e l’importanza del progetto, che si inseriva nell’ambito dei lavori al presbiterio, impose la predisposizione di un modello ligneo al vero molto accurato, il quale riproduceva fedelmente l’organo in tutte le sue parti.

Il prototipo, presentato in questa stampa conservata presso la Fototeca all’interno dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo, fu presentato dall’architetto Adolfo Zacchi al Capitolo della Fabbrica del Duomo e al Cardinal Schuster ottenendo un’entusiastica approvazione.
Il restauro dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è stato inaugurato lo scorso 30 maggio alla presenza di autorità locali e nazionali, attualmente le sale e i locali rinnovati sono visitabili negli orari di apertura alla consultazione dell’archivio dal martedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 17.30.