STEREOSCOPIA2
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1 Gennaio Gen 2017 0900 8 months ago

Una donazione per l’Archivio

Una curiosa immagine entrata a far parte della Fototeca della Fabbrica

La Veneranda Fabbrica del Duomo ha da sempre potuto contare sul sostegno di numerosi benefattori che, nel corso dei secoli, hanno contribuito al mantenimento della Cattedrale con elargizioni e lasciti testamentari dal contenuto spesso vario: non solo denaro e beni preziosi ma anche legna, lana, carbone, vino.

Non di minor valore sono le donazioni che hanno arricchito nel tempo il patrimonio artistico e culturale della Veneranda Fabbrica: l’ultima di queste è avvenuta proprio in questi giorni a testimonianza di una tradizione che prosegue.

Si tratta di una tessera stereoscopica che è stata donata alla Fabbrica dal giornalista Gualtiero Strano, il quale l’aveva a sua volta acquistata da un rigattiere della città statunitense di Savannah - Georgia. Da uno scatto del 1850, è stata realizzata questa particolare stampa dalla The “Perfec” Stereograph by H. C. White & Co, società americana in grado di vendere – negli anni di maggior successo della veduta stereoscopica – milioni di esemplari.

Si tratta della prima stereoscopia ad entrare a far parte del cospicuo patrimonio della Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica. Questa tecnica, ora poco conosciuta, è basata sulla realizzazione di immagini in grado di generare un’illusione di tridimensionalità. Due immagini a prima vista identiche vengono apposte una affianco all’altra su di un cartoncino rigido ed osservate tramite l’ausilio di apposite fotocamere a due obiettivi, che sovrapponendo le due immagini consentono di osservare il fototipo in tre dimensioni.

Piuttosto in voga negli anni tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, la tecnica stereoscopica perderà di attrattiva a causa della sempre maggior affermazione e diffusione del cinema, in grado di introdurre addirittura una quarta dimensione, quella del tempo.