PALAZZO VFD
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24 Febbraio Feb 2017 1112 3 months ago

Il Palazzo dell’Orologio in Piazza Duomo a Milano

Una nuova sede per la Fabbriceria

Gli Annali della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano riportano che il 9 marzo del 1841, la Veneranda Fabbrica deliberò “al signor architetto Pietro Pestagalli una remunerazione straordinaria di 1.800 per studi e disegni del caseggiato in Camposanto”.

Il Caseggiato in questione - ritratto in questo scatto del 1969 conservato presso la Fototeca dell’Archivio - è oggi noto come Palazzo dell’Orologio, eretto dietro l’abside della Cattedrale tra il 1841 ed il 1866 con lo scopo di riunire magazzini, depositi di marmo, laboratori, botteghe e uffici della Veneranda Fabbrica in un unico stabile. La sua edificazione rientrava in un progetto di sistemazione e riqualificazione degli spazi circostanti il Duomo che fu al centro dei dibattiti urbanistici verso la metà del XIX secolo.

Dopo un’interruzione nei lavori causata dalla morte dal progettista nel 1853, questi vengono ripresi dal figlio Giuseppe Pestagalli e portati a termine nel 1866. Ed è proprio a conclusione della costruzione che viene posto, sulla sommità dell’edificio ed in linea con l’asse centrale, il famoso orologio ideato dall’arch. Giuseppe Vandoni.

Quest’ultimo doveva rappresentare una sorta di versione moderna di quello più antico che, posto su una torre, scandiva le ore di lavoro del cantiere della Cattedrale. Inizialmente meccanico ed in seguito dotato di un sistema elettrico, l’orologio venne fin da subito affiancato da due statue: il Giorno, cioè una donna che si copre gli occhi dal sole, e la Notte, rappresentata invece da una donna assopita. Di esse ancora una volta ci danno testimonianza gli Annali, dove in una notizia del 28 febbraio 1866 possiamo leggere: agli scultori Luigi Buzzi Leone e cav. Abbondio Sangiorgio I. 3500 per ciascuno, in saldo delle due statue il Giorno e la Notte, fatte per l'orologio in Camposanto”.