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2 Maggio Mag 2017 1009 4 months ago

Interventi alla falconatura, per una meridiana di nuovo “funzionante”

Dalla Fototeca della Veneranda Fabbrica del Duomo

Nel 1786 si decise di realizzare una meridiana per il Duomo, ovvero un orologio solare in grado di indicare l’ora del mezzogiorno attraverso la proiezione dei raggi del sole su di una linea bronzea inserita nel pavimento marmoreo della Cattedrale, successivamente corredata da formelle indicanti i segni zodiacali.

Essa fu progettata da alcuni esponenti dell’Osservatorio Astronomico di Brera creando un foro nella parete rivolta a sud, a circa 24 metri di altezza.

Il successivo completamento della falconatura esterna del lato sud provocò l’ostruzione del foro della meridiana stessa, rendendo impossibile il passaggio dei raggi solari durante il periodo invernale, momento in cui il sole tende ad essere più fioco e basso.

Nel 1923 “il Consiglio dà mandato all'Architetto [Adolfo Zacchi] affinchè studii insieme con l'ing. Luigi Gabba, se e come le operazioni alla falconatura possono risolvere il problema della meridiana, salve sempre le ragioni dell'arte” (Annali, 23 marzo 1923).

La soluzione adottata, concretamente attuata solo nella seconda metà degli anni ’40, fu quella di interrompere la falconatura con un taglio netto in grado di evitare impedimenti al passaggio della luce attraverso l’apertura.

Come si può vedere nella foto qui presentata, attualmente conservata presso la Fototeca della Veneranda Fabbrica del Duomo, da un punto di vista ornamentale si optò per una decorazione floreale ad altorilievo arricchita con tutti i simboli dei segni zodiacali, ammassati l’uno sull’altro e di fattezze piuttosto realistiche. La nuova “finestra” ricavata nel marmo, modellata dai fratelli scultori Carlo e Luigi Rigola, permise alla luce di passare nuovamente per il foro della meridiana in qualunque stagione dell’anno.