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Biblioteca

Il patrimonio della Biblioteca
Già all’inizio del ’400, i consiglieri della Fabbrica «deliberarono doversi ordinare una Libreria o Biblioteca, e dove collocarla, avuto riguardo che molte persone offersero di dare de’ loro libri distinti». L’originaria dotazione di codici (tra i manoscritti si segnalavano quelli di Giovanni d’Arezzo e di Francesco Filelfo, senza dimenticare il Beroldo e altri importanti autori) è andata purtroppo dispersa nei secoli XVII e XVIII.

L’attuale biblioteca si è costituita soprattutto a partire dalla seconda metà del ’900 e il suo nucleo principale raccoglie opere specializzate nella storia del Duomo e di Milano, nell’arte lombarda e in quella medioevale e gotica. Le sue raccolte assommano a oltre 9.000 volumi - fra cui 64 cinquecentine, 55 volumi del fondo cosiddetto ‘carolino’ (cioè dedicato a San Carlo e ai Borromeo), 246 testi liturgici e più di 200 tesi di laurea - oltre a 41 manoscritti.

Le attività della Biblioteca
Al fine di valorizzare e promuovere la conoscenza delle sue raccolte documentarie, la Veneranda Fabbrica del Duomo ha scelto di aderire al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), la rete delle biblioteche italiane nata alla fine degli ’80 grazie alla collaborazione fra Ministero per i beni e le attività culturali, Regioni e Università, con il coordinamento dall'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), che vede la partecipazione di 93 Poli locali e oltre 5.600 biblioteche di varia titolarità. La Biblioteca della Fabbrica partecipa al Polo regionale lombardo LO1 e nel novembre 2014 ha avviato la catalogazione dei documenti librari.

E' presente nell'OPAC del Polo regionale.

L' Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche - ICCU, ha censito le cinquecentine della Biblioteca della Fabbrica.