GLI  STORICI  ARREDI  DELLA  FALCK 2
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23 Settembre Set 2013 1511 4 years ago

Gli Storici Arredi della Falck all'Asta per Sostenere il Duomo

Il 25 settembre 2013 alle 14.30 presso la casa d'aste Il Ponte

Da oltre mezzo millennio, il Duomo è celebrato in tutto il mondo quale scrigno di capolavori scultorei e architettonici unici.
Artisti, artigiani, uomini di fede, nobili e popolani, attraverso l’opera della Veneranda Fabbrica, hanno in esso trasferito saperi ed emozioni, come in una grande partitura mozartiana: sempre viva, ma sempre uguale a se stessa, sempre antica e sempre nuova, per farne il simbolo più evidente e riconoscibile della città di Milano.

La gara di solidarietà per sostenere l’opera dei dodici cantieri aperti in questo momento sulla Cattedrale e per permettere al simbolo della città dell’Expo di presentarsi in tutto il suo splendore continua, nello spirito di “Adotta una Guglia”, in una nuova forma di supporto all’azione della Fabbrica: la vendita all’incanto.
La Falck S.p.A., in seguito al rinnovo degli uffici dirigenziali, ha messo all’asta un gruppo di arredi di varie epoche, provenienti dalle sedi di Milano e di Sesto S. Giovanni.
L’intero ricavato della vendita andrà a beneficio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

I lotti, dal 915 al 961, saranno posti in asta il 25 settembre 2013 a partire dalle 14,30 in via Pitteri presso la Casa d’Asta “Il Ponte”.
In un primo nucleo di mobili, progettati per gli uffici centrali della Società in Corso Matteotti a Milano, spicca un pregevole armadio/archivio in legno attribuibile a Mino Fiocchi (1893-1983). E’ composto secondo un sobrio disegno geometrico ingentilito da semplici modanature geometrizzate ed è considerabile un interessante esempio di come furono trasfusi, nell’ambito delle arti decorative, l’istanza di ritorno all’ordine e il recupero di modelli classici che accomunarono gli architetti vicini al movimento artistico del Novecento italiano.

A questo nucleo si aggiungono alcuni mobili antichi, cinque incisioni di Carlo Vitale (1902-1996) e una serie di stampe fotografiche che illustrano gli impianti Falck e le fasi di lavorazione dell’acciaio, un gruppo di mobili da ufficio di produzione più recente, alcuni dei quali disegnati da Norman Foster (1935) e da Hans Von Klier (1934-2000). Infine, di particolare interesse storico sono i mobili dell’ufficio romano di Enrico Falck, senatore della Repubblica nel 1948.

L’arredo è costituito da un armadio e da un tavolo da riunione corredato da sedie e poltrone eseguiti riprendendo le linee dei mobili di tradizione veneta, secondo un immaginario che può essere ascritto al gusto “barocchetto”, più volte abbracciato nel corso del XX secolo dalla borghesia milanese e qui declinato con linee essenziali. Da segnalare tra gli arredi anche la scrivania impero di Alberto Falck, lascito di Riccardo Lampugnani, già amministratore delegato di A.F.L. Falck, del quale si ricordano i quadri di Hayez e parte della collezione di disegni donati alla sua morte al Museo Poldi Pezzoli.

Nota storica sul Sen. Enrico Falck

Enrico Falck (Laorca 1899 – Milano 1953). Primo figlio di Giorgio Enrico Falck, si laureò nel 1921 presso la Scuola Superiore di Agricoltura di Milano. Terminati gli studi scolastici assunse la direzione di alcune aziende agricole nel nord Italia ed entrò nell’azienda di famiglia nel 1926, occupandosi prevalentemente del settore amministrativo finanziario. Nel 1946 succedette al padre Giorgio Enrico come presidente delle Acciaierie Lombarde Falck, ma si dimise due anni dopo, quando iniziò la sua attività politica ufficiale. Membro dell’Azione Cattolica e mosso da sentimenti antifascisti, aveva infatti aderito da subito al Movimento Cattolico di Resistenza Neoguelfo di Piero Malvestiti che nel settembre 1942, nella casa di famiglia in Via Tamburini a Milano si unì con il Partito Popolare di don Sturzo nella nascita , della Democrazia Cristiana.

Per aver militato attivamente e finanziato il movimento della Resistenza, nel gennaio 1945 fu arrestato e rinchiuso nel carcere di San Donnino a Como. Nel 1948 fu eletto senatore per la Democrazia Cristiana nel collegio di Lecco. Favorevole all’idea di un’Europa unita, fu promotore di numerose iniziative in campo europeo, in qualità di membro supplente del Gruppo italiano all’Assemblea consultiva del Consiglio d’Europa. Fu tra i fondatori dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e dell’Ambrosianeum, mentre incoraggiò e sostenne la costruzione e l’opera della Maison d’Italie presso la Cité Universitarie a Parigi, progettata dall’architetto Piero Portaluppi e inaugurata nel 1958.

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