HAYLAND
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28 Dicembre Dic 2016 0900 10 months ago

Francesco Heyland, protagonista degli albori della fotografia milanese

Una straordinaria immagine del Rebecchino in uno scatto della mostra in Archivio

La Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo raccoglie e custodisce più di 90000 fototipi diversi per soggetto, datazione, tecnica fotografica e autore. Tra i vari fotografi che nel tempo hanno immortalato la vita attorno al Duomo, citiamo oggi Francesco Heyland, autore noto nel panorama milanese di fine Ottocento.

Heyland iniziò la sua carriera nello studio di fotografia e dagherrotipia del padre, situato nell’antico quartiere del Rebecchino. Qui lavorò dal 1857 al 1865 circa, anno in cui, insieme ad un altro professionista del settore, il francese Hyppolite Deroche, fondò la “Deroche & Heyland”: specializzata nella realizzazione di fotografie vetrificate su smalto, la società concorre all’Esposizione di Parigi del 1867 con una serie di ritratti che gli permetteranno di vincere la Medaglia d’Argento.

Nell’ultima fase della carriera, Heyland sciolse la società stipulata con Deroche per dedicarsi quasi esclusivamente alla tecnica della fotografia vetrificata, finalizzata in particolar modo al commercio di ritratti funebri.

Nonostante il suo spiccato interesse per la ritrattistica, fu grande l’attenzione che il fotografo riservò alla la città di Milano, che fu soggetto di molti suoi scatti. Ne è un esempio la fotografia di Heyland esposta nella mostra “Il Duomo si racconta” attualmente aperta presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo fino al 28 febbraio 2017.