CANDOGLIA DISEGNO NAVA
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23 Giugno Giu 2017 1149 4 months ago

La strada che porta a Candoglia

Dagli “Annali” della Fabbrica una deliberazione del 23 giugno di 143 anni fa

Si legge negli “Annali della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano” alla data 23 giugno 1874:  “[…] A togliere il gravissimo danno che avviene alla maggior parte dei blocchi di marmo, i quali, precipitando dall'alto della cava, si frantumano arrivando al basso della montagna, e per impedire le frequenti contestazioni cogli abitanti di Ganduglia, che giustamente reclamano compensi per danni, quando detti frantumi entrano o si posano nelle loro proprietà, si delibera la costruzione di una strada, che dall'abitato arrivi fino all'ingresso della cava, per la lunghezza all'incirca di tre chilometri, sulla quale si possano a mezzo di carri tirati da buoi trasportare i blocchi di marmo”.

Infatti, per quanto dal 1795 fosse formalmente vietato l’uso di mine a Candoglia, il taglio dei blocchi di marmo ed il trasporto degli stessi dalla cava fino al villaggio era spesso periglioso, presentando notevoli difficoltà: frequenti erano le cadute ed il rotolamento di pietre fino alle prime case del piccolo borgo. Con la deliberazione che riportiamo qui sopra, nel lontano giugno del 1874, la Veneranda Fabbrica stabilì così la necessità di costruire una strada che consentisse finalmente il trasporto del marmo dalla cava fino al paese con l’impiego di carri.

Ancora oggi, sulla scia di questo sentiero, più volte oggetto di ammodernamenti, ma sempre fedele alla sua funzione originaria, la Fabbrica continua ancora oggi a trasportare il prezioso marmo per il Duomo dalla cava al laboratorio di Candoglia: un impegno che non conosce sosta e che vive anche attraverso le tante testimonianze conservate tra le carte dell’Archivio, infinito diario di popolo lungo quasi sette secoli.