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20 Luglio Lug 2017 1034 3 months ago

Un particolare rivelatore sulla facciata del Duomo di Milano

Tracce del profilo della base attica delle lesene dal progetto del Pellegrini, ripreso dall’Architetto Richino

Anticamente al lato del Portale Pogliaghi, il centrale in facciata del Duomo di Milano, si poteva notare un particolare e curioso disegno, una traccia di un precedente progetto (vedi immagine da Archivio). Esso era il retaggio del profilo che l’Architetto Francesco Maria Richino aveva proposto per la base attica delle lesene, conforme al progetto del Pellegrini nel terzo decennio del XVII secolo.

Questa stampa, conservata nella Civica Raccolta di Stampe di Milano Achille Bertarelli, appartiene a un gruppo di acqueforti realizzate su disegno di Francesco Maria Richino e recanti alcune proposte per la facciata della Cattedrale dell’Architetto, nello specifico qui la lastra inferiore, quella superiore è collocata presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

I progetti per la facciata del Duomo elaborati “dell’architetto Ricchino ing[egne]ro di detta ven[eran]da Fabrica” si distinguono in due fasi: la prima risalente all’inizio del XVII secolo e la seconda sfocia nel progetto tramandato dalla stampa del 1635. Dopo un’intensa fase di progettazione nel primo decennio del 1600, Richino viene eletto ingegnere della Fabbrica il 21 luglio 1631 e si evince che nel dicembre del 1635 gli furono pagate 150 lire per alcuni lavori che configurano come “li novi dissegni della facciata, porta maggiore e finestre di essa in forma grande”. L’esecuzione della stampa fu affidata a Giovanni Paolo Bianco nello stesso anni, pagato successivamente il 14 dicembre per 200 copie.

Il “Dissegno della facciata del Duomo di Milano” annuncia l’ordine inferiore come “conforme il parere dell’Architetto Pellegrino” Tibaldi (iscrizione riportata in calce a sinistra), ma in realtà deriva da un’elaborazione del progetto di Pellegrino e delle riflessioni di Fabio Mangone. Infatti egli accoglie nel progetto la proposta di ribattuta delle colonne sulla parete di facciata mediante paraste (simili a lesene, ma con funzione esclusivamente decorativa) al posto delle semicolonne previste da Pellegrino, ma non l’uso delle basi a doppio astragalo, preferendo la base attica.

Di questa stampa si conserva anche un disegno preparatorio nel secondo tomo della Raccolta Bianconi. La copia della Raccolta Bianconi si differenzia dal disegno conservato presso la Fabbrica del Duomo per il fatto di essere quotata nelle diverse parti e per la mancanza dei rilievi figurati, presenti nella copia della Fabbrica. La campitura puntinata in pianta è stata interpretata in due diversi modi, secondo Aurora Scotti (docente del Politecnico di Milano) rappresenta la parte corrispondente alle fondazioni, secondo Francesco Repishti (docente del Politecnico di Milano) potrebbe costituire la proiezione in pianta dell’ordine superiore, che presenta quindi al centro un binato di colonne alveolate.

Per consultare i disegni della facciata del Duomo di Milano, è possibile fissare un appuntamento presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo all’indirizzo mail: archivio@duomomilano.it o al numero 0272022656 int. 117; oppure consultare sul sito http://www.disegniduomomilano.it/disegni/