Disegno Zacchi Stanzino Ferrari Cart
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3 Ottobre Ott 2017 0941 2 months ago

#AlfabetoDuomo

C come chiave, tra le preziose carte dell'Archivio

Nella lunga storia del cantiere del Duomo ricorre infinte volte il termine chiave, che indica una particolare tipologia di raccordo metallico utilizzato per collegare e assicurare tra loro parti architettoniche diverse.

In questo interessante disegno l’architetto Adolfo Zacchi illustrò con cura e perizia una serie di chiavi e tiranti con forme e meccanismi differenti, corredando ogni elemento della sua specifica denominazione.

Negli anni Quaranta egli si dedicò infatti ad un dettagliato studio e rilievo di tutte le chiavi, dei tiranti e dei legamenti che componevano il nucleo centrale della Guglia Maggiore, nell’ottica di un successivo restauro che tenesse in considerazione non solo i distacchi e le sfaldature dei marmi, ma anche lo stato di conservazione e di funzionalità delle strutture metalliche di collegamento.

In passato chiavi e tiranti erano realizzati in ferro, materiale soggetto a fenomeni di importante alterazione e deperimento soprattutto se esposto all’azione degli agenti atmosferici, con evidenti conseguenze dannose sulle parti marmoree. Progressivamente nel corso del Novecento il ferro è stato sostituito con l’acciaio inossidabile e, negli ultimi anni, per le parti esposte, con il titanio.

La Veneranda Fabbrica, costantemente impegnata nella ricerca delle soluzioni più efficaci e durature di intervento sulla Cattedrale, è riuscita peraltro, nei restauri più recenti, a ridurre considerevolmente il quantitativo di parti metalliche utilizzate nei raccordi.

Per consultare e rimanere aggiornato sugli ultimi restauri e interventi nei Grandi Cantieri del Duomo di Milano, consulta la sezione Diario dei Cantieri.