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4 Dicembre Dic 2017 1124 14 days ago

Dall’archivio storico del Duomo di Milano un disegno sullo stato delle cave di Candoglia al 1814

Archivio e Cantieri, due realtà inscindibili in un continuum concettuale fra passato e presente

Nell’Archivio Storico della Veneranda fabbrica del Duomo di Milano è conservata la documentazione prodotta dall’ente nel corso delle sue varie attività: dall’edificazione della Cattedrale, all’estrazione marmo, lo sfruttamento del territorio e altro ancora.
L’Archivio storico mantiene ancora oggi l’ordinamento di Ettore Verga che riuscì ad armonizzare la prima sistemazione organica settecentesca con gli orientamenti più moderni dell’archivistica di primo Novecento. Il suo inventario costituisce ancora il punto di partenza principale per studi e ricerche sulla Cattedrale, la Fabbrica, i Cantieri e la Cava di Candoglia che fu concessa ad uso esclusivo della fabbriceria da Gian Galeazzo Visconti il 24 ottobre 1387.
Proprio in merito alla Cava di Candoglia, vi presentiamo la mappa particolareggiata, disegnata a mano dall’Architetto Pietro Pestagalli che fu incaricato dal Capitolo nel 1814 di eseguire una ricognizione delle proprietà della Veneranda Fabbrica a Candoglia, nell’ambito dei mutamenti dell’assetto del sistema di coltivazione.
Tale esigenza nacque poiché le prime cave per la coltivazione del marmo di Candoglia, necessario alla costruzione del Duomo di Milano, erano situate alla base della montagna e ciò inizialmente rendeva più agevole il trasporto e l’imbarco dei pesanti blocchi estratti.
Nel tempo però, la modesta resa di queste cave portò a spostare l’attività verso giacimenti più vicini alla sommità del monte. Molte cave a valle furono dunque abbandonate e si rese necessaria la costruzione di nuove strade per raggiugere quelle di nuova apertura.
L’Architetto realizzò dunque questo dettagliatissimo disegno, a corredo di un altrettanto minuziosa relazione, allo scopo di presentare uno stato attuale delle pertinenze della Fabbrica nelle località predette.
La lettura della relazione congiunta alla visione del disegno permette oggi di avere una chiara immagine dello sfruttamento territoriale dell’epoca, di tutte le difficoltà ad esso connesse e delle opere messe in atto, per arginarle e superarle.

Per consultare questi documenti e altre fonti, l’Archivio e la Biblioteca sono aperti dal martedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 17.30, esclusivamente su appuntamento, scrivendo a: archivio@duomomilano.it.