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6 Marzo Mar 2018 1742 6 months ago

“Buona arte ed esperienza” nel cantiere del Duomo

Un disegno dall’architetto Cesa Bianchi per i restauri del 1883

Ammirando l’abside del Duomo, non si può che rimanere colpiti dalle gigantesche vetrate, racchiuse da altrettanto grandiosi e maestosi finestroni. Quello centrale, in particolare, è certamente il più conosciuto, denominato anche finestrone della raza, dal simbolo di eco viscontea posto al centro del rosone.

Proprio al finestrone della raza si riferisce questo disegno: si tratta di uno schizzo realizzato dall’Architetto della Fabbrica, Paolo Cesa Bianchi, in occasione della presentazione di un progetto di restauro nel luglio 1883.  Il disegno è allegato a una relazione in cui emergono dettagli costruttivi interessanti e rimandi a precedenti restauri. I marmi antichi utilizzati per la realizzazione della struttura architettonica risultano ancora, all’esame dell’Architetto, perfettamente sani “tanto nelle parti sottili, che in quelle di maggior volume, oltre che di buona qualità e suscettibili perché vi si lavori quasi che fosse a nuovo”.

L’Architetto prosegue sottolineando l’importanza degli “accorgimenti che la buona arte e l’esperienza del Duomo, ha insegnato a’ suoi tecnici”, che permettono oggi come allora di conservare i tanti elementi architettonici e decorativi della Cattedrale milanese.