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3 Maggio Mag 2018 1027 2 months ago

Un carro del Duomo in quel di Monza

Carri, legna ed argani: i curiosi prestiti della Fabbrica nelle carte dell’Archivio

La secolare esperienza di cantiere che caratterizza la Veneranda Fabbrica l’ha resa oggetto, nel tempo, di numerose richieste di vario tipo provenienti da altre fabbricerie. La grandiosità dell’impresa di costruzione del Duomo ha fatto di necessità virtù, facendo sì che presso questo infinito cantiere si sviluppassero tecniche e realizzassero strumenti utili anche per le necessità, meno continuative, di altre realtà architettoniche.

È il caso della chiesa di San Gerardo a Monza, per la quale il parroco, don Paolo Galbiati, insieme ai fabbriceri monzesi Francesco Caimi, Luigi Ferraris e Giovanni Pietro Frigerio, si rivolse nel 1862 alla Veneranda Fabbrica per chiedere in prestito un carro in grado di trasportare i grandi capitelli corinzi destinati ad adornare il pronao aggiunto proprio in quel periodo alla chiesa stessa.

Due anni prima, nel 1860, erano pervenute alla Fabbrica due richieste analoghe: la prima dal capo mastro del Cimitero Monumentale, dove serviva un argano in grado di sollevare un pesante carico e la seconda dal Comitato per la festa di commemorazione delle Cinque Giornate di Milano, organizzata al nella Piazza del Castello sforzesco. In questa occasione fu chiesto legname di grandi dimensioni per impiantare un obelisco in occasione della festa.

Queste e molte altre sono le notizie che, tra le carte dell’Archivio, raccontano la presenza della Fabbrica del Duomo nella vita di Milano di oltre sei secoli, non solo nel cantiere della Fabbrica, ma nel tessuto stesso della città e del territorio.