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6 Settembre Set 2018 1534 2 months ago

#AlfabetoDuomo: G come Guglia

Un tesoro del Duomo che necessita di continue cure


Immaginare il Duomo di Milano senza le sue guglie è davvero difficile. Eppure i milanesi, fino agli inizi dell’Ottocento, osservavano quotidianamente una Cattedrale molto diversa da quella di oggi.
La maggior parte delle guglie furono infatti realizzate nei primi decenni del XIX secolo, grazie alla fervente attività del cantiere della Fabbrica del Duomo.
Gli operai “marmorini” suddivisi in quadratori, ornatisti e scultori lavoravano senza sosta nelle officine situate nella piazza di Camposanto e in Santa Radegonda, ognuno con un suo compito ben preciso.
Nella costruzione delle guglie, in particolare, era prevista innanzitutto la realizzazione della base denominata “piantato”. Ad essa si aggiungevano altri elementi di grandi e piccole dimensioni come i “pilastrini”, le “cornici” e i “bottaccioli”.
L’assemblaggio delle singole parti architettoniche e scultoree avveniva a mezzo di stuccature “con piombo” e chiavelle in ferro fissate alla parte centrale costituita dal cosiddetto “ferro piantone” che aveva il compito di reggere l’intera costruzione e ne permetteva lo sviluppo verticale.
La fase più complessa, che dovevano affrontare gli operai, era certamente quella di innalzamento e montaggio, coronata dalla messa in opera della statua di “cima”.

Le guglie del Duomo di Milano necessitano di continue cure: sostieni tu questo tesoro della Cattedrale aderendo alla campagna di raccolta fondi Adotta una Guglia. Scolpisci il tuo nome nella storia.