Reg 1638 E Foto Pompeo Pozzi
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6 Settembre Set 2018 1550 2 months ago

Pompeo Pozzi al lavoro per la Veneranda Fabbrica

Dall'Archivio una nuova testimonianza del rapporto tra il fotografo milanese e il cantiere del Duomo

L’avvento della fotografia a Milano fu accolto con grande curiosità ed entusiasmo.
Dopo la pubblicazione della notizia della rivoluzionaria invenzione di Daguerre sulla “Gazzetta Privilegiata” di Milano nel gennaio del 1839, ogni periodico della città sponsorizzava i possibili molteplici utilizzi della nuova tecnica, soprattutto nell’ambito delle arti figurative.

Si assistette quindi allo sviluppo di alcune tipologie prevalenti di rappresentazione fotografica tra cui le vedute urbane, le riprese di opere d’arte e di architettura e infine la ritrattistica.
Ben presto anche la Veneranda Fabbrica intuì le possibilità offerte dal nuovo mezzo di riproduzione: ce ne danno notizia gli Annali, riportando puntualmente un pagamento destinato al fotografo Pompeo Pozzi nel 1865.

Pozzi fu un importante editore e fotografo milanese, che lavorò per il cantiere del Duomo immortalando diversi lavori che interessarono la Cattedrale a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Ed è proprio per il completamento della decorazione scultorea del Duomo che il fotografo realizzò le albumine qui presentate, raffiguranti alcune delle statue che saranno poi destinate ad essere collocate prevalentemente sul fianco meridionale della Cattedrale. Preziosa testimonianza di questo suo lavoro è anche la nota contabile fedelmente riportata su uno dei registri dell’Archivio della Veneranda Fabbrica.