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“El principio dil Domo fu…”

Il Documento del Mese di Maggio 2018

Chi frequenta il mondo degli archivi sa bene che i tesori che essi custodiscono si celano spesso sotto apparenze modeste. Non solo infatti le ricche pergamene miniate o i registri di grandi dimensioni trasmettono la storia riga dopo riga, ma anche semplici pezzi di carta su cui qualcuno, nel tempo, ha appuntato una rapida nota utile in quel momento alla propria attività. Con il passare del tempo quelle poche parole diventano una traccia fondamentale nell’indagine di ricostruzione del passato, un tassello che collabora alla ricostruzione della memoria collettiva.

È il caso del documento che presentiamo questo mese: un foglietto incollato sull’ultima pagina del Giornale di cantiere del Duomo (AS cart. 476, fasc. 77). Quest’ultimo, un quaderno in forma di rubrica fittamente compilato da più mani dal 1814 al 1823, riporta un’infinità di dati relativi ai lavori eseguiti sulla Cattedrale in quegli anni, suddivisi per nome delle maestranze impiegate. In chiusura alcuni appunti sparsi intitolati “Varie, promemoria” rivelano la volontà di non dimenticare alcuni avvenimenti. Incollato a questa pagina di promemoria troviamo il foglietto qui riprodotto in foto, in cui al centro è riprodotta in modo molto sommario la celebre lapide che, all’inizio della navata meridionale del Duomo, recita “El principio dil domo di Milano fu nel anno 1386”.

Sull’appunto manoscritto, intorno al disegno, si legge: “Lapide trovata incassata in un pilastro in Cassina di Camposanto li 21 maggio 1816 e che il signor conte Giovanni Luca della Somaglia ha detto di farla mettere in opera in duomo in qualche sito visibile”. La data dell’appunto è presumibilmente il 1821, come si evince dalla sottrazione in basso a sinistra: 1821-1386=435: il calcolo degli anni che separavano chi l’ha scritto da quel lontano inizio.

Tanto tempo è passato da quell’appunto e gli anni che ci separano dal “principio dil domo” sono diventati 631. L’infinita Fabbrica continua, consapevole di avere nel proprio archivio un tesoro da custodire e valorizzare perché la conoscenza del Duomo, simbolo di Milano nel mondo, sia sempre di più al servizio di chi lo vive.