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L'Archivio Rinato

Il Duomo di Milano: il più bel quadro della città

IL QUADRO DI MILANO
Questo straordinario capolavoro della laboriosità milanese ed europea non è il frutto di un solo artista: di generazione in generazione, sono state le pennellate del popolo milanese a susseguirsi per disegnare il profilo della Cattedrale, dando un volto a questo formidabile scrigno di fede e di arte. Queste pennellate sono le emozioni, le paure, le gioie e le tensioni che appartengono all’uomo di ogni tempo e che sono elementi insostituibili di quel grande quadro di marmo che è il Duomo.
E se la Cattedrale rappresenta il più bel quadro della città, la Veneranda Fabbrica racconta la sua storia più affascinante: quella del popolo milanese. Infatti, senza egoismi, superando tutte le barriere e raccogliendo il contributo di ogni cittadino, nei seicento ventinove anni trascorsi dalla sua fondazione, la Veneranda Fabbrica ha inciso nel marmo del Monumento una sfida eterna, realizzando un capolavoro che non ha un solo autore, ma che appartiene a tutti.
Oggi, questa antica e sempre nuova storia rivive all’interno dell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo, diario della città giorno per giorno dal 1387 che, dopo un importante intervento di restauro, ha spalancato nuovamente le proprie porte al pubblico il 30 maggio 2016, triplicato nei suoi spazi ed attrezzato delle più avanzate tecnologie per garantire una fruibilità sempre maggiore a quanti, studiosi e cittadini, desiderano ripercorrere i passi del cammino di Milano attraverso i secoli. È qui, infatti, che si conservano i documenti più preziosi dell’identità meneghina, è qui che si intreccia la grande storia con la vita quotidiana di ogni milanese che ha popolato le vie della città, è tra queste mura che si incontrano Napoleone e lo scalpellino, riannodando il bandolo di quella complessa matassa che ha portato Milano a divenire una metropoli a dimensione nazionale ed europea.

UN GRANDE RESTAURO PER IL DIARIO DELLA CITTÀ
L’intervento completa il riallestimento presentato il 4 novembre 2013, quando è stata inaugurata la nuova sala di consultazione dedicata ai Milanesi, che offre un contesto eccezionale, affacciandosi direttamente sull’abside del Duomo. A pochi metri dal punto in cui è cominciata l’incredibile impresa di costruzione della Cattedrale, ovvero la parte absidale nord orientale, studiosi e ricercatori possono ripercorrere la secolare storia del Duomo e della Fabbrica quasi a contatto con lo stesso Monumento.
Già in quella data inoltre, era stata terminata la nuova sistemazione delle aree di deposito destinate ad ospitare l’Archivio storico, la Sezione musicale, i Registri e le Ordinazioni Capitolari. L’ampio locale, in ottemperanza alle norme di sicurezza, offre a questo inestimabile patrimonio le migliori condizioni di conservazione e, tramite scaffalature compattabili motorizzate, consente un’agile fruizione da parte del personale dell’Archivio.
Dopo il 2013, i lavori sono continuati sia sul fronte della conservazione che su quello dell’apertura di nuovi spazi dedicati alla consultazione e in generale alla fruizione da parte dei cittadini dei luoghi della Fabbrica, al centro stesso della città. Il 30 maggio 2016 è stata aperta al pubblico una rinnovata area, che, estendendosi dalla Sala dei Milanesi, arriva fino al cuore della Veneranda Fabbrica.
Accanto a quest’area visibile, la Veneranda Fabbrica ha provveduto in questi anni a completare i luoghi destinati alla custodia dell’Archivio. L’Archivio di Deposito ha trovato una nuova collocazione in un ambiente attrezzato a riceverne le espansioni, dotato di scaffalature compattabili che consentono la migliore razionalizzazione dello spazio.
Nel deposito già inaugurato nel 2013 è stata collocata la Fototeca e anche i Disegni storici, da maggio, potranno godere di una sistemazione ottimale in cassettiere metalliche.